Roland Boutique

Roland Boutique

Il suono di una leggenda ,
le dimensioni di un libro

Roland Boutique
La serie limitata Roland Boutique ricrea fedelmente alcuni dei synth più leggendari.

La serie limitata Roland Boutique ricrea fedelmente alcuni dei synth più leggendari.

With highly-authentic sound reproduction, they’re also highly portable, with a built-in speaker and battery operation for making music whenever – and wherever – you want.

Con una riproduzione dei suoni molto autentica, sono anche molto portatili, grazie allo speaker integrato e il funzionamento a batterie, per poter suonare ovunque siate e in qualsiasi momento.

Movie
On K-25m
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On K-25m
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A-01

A-01 CONTROLLER + GENERATORPotente modulo portatile con connettività MIDI/Analog e generatore sonoro.

A-01 Intro Movie

Classic Roland Synths

JUPITER-8

Jupiter-8 è forse uno dei synth Roland più amati. Presentato nel 1981, questa macchina analogica a 8 voci, con i moltissimi controlli a pannello, fu una vera rivelazione. Molti dei parametri avevano un controller dedicato che incoraggiò i musicisti a sperimentare, scatenando una vera rivoluzione sonora che finì col definire il sound di quell’epoca. Il potente generatore synth era altamente flessibile con circuiteria analogica discreta, in grado di ricreare di tutto, dai pad maestosi ed eterei ai suoni lead più cattivi, specialmente quando tutti i 16 oscillatori erano impilati grazie allo unisone mode. Anche se prodotto per pochi anni solamente, la vera eredità del Jupiter-8 si può trovare nelle persone che lo hanno usato. Anche al tempo, è stato scelto da alcune dele band più grandi, diventando in fretta una specie di scelta obbligata se servivano suoni grossi per un disco. Le cose si sono fatte ancor più interessanti quando la Roland decise di fermarne la produzione. Con i suoni ancora richiestissimi ma solo una quantità limitata di esemplari in circolazione, Jupiter-8 divenne uno struemnto raro e costoso, con una reputazione che ancora oggi è altissima, come 30 anni fa.

JX-3P

Lanciato nel 1983, JX-3P fu il primo synth analogico Roland dotato di MIDI. Con la stessa polifonia a 6 voci dei Juno, condivideva con questi ultimi anche molte delle componenti analogiche, incluso il classico Roland voltage-controlled filter (VCF). M ala presenza di due oscillatori a controllo digitale (DCOs) per voce dava al suono un carattere distintivo e profondo che i musicisti amavano tanto, dai grandi pad ai caldi suoni lead. 3P stava per Programmable Preset Polyphonic, ciò significa che questo era un synth progettato per l’accesso istantaneo a suoni grossi e con un’interfaccia semplice ed intuitiva. JX-3P era comunque molto programmabile, specialmente quando usato con il controller opzionale PG-200, che trasformava il synth in una potente macchina programmabile, aggiungendo molti knob per la creazione istantanea dei suoni e per la sperimentazione.

JUNO-106

Juno-106, rilasciato nel 1984, fu uno dei primi synth Roland dotati di MIDI. Terzo della serie Juno, venuto dopo Juno-6 and Juno-60, è da molti considerato l’ultimo grande synth dell’era dell’analogico; fu in effetti uno degli ultimi ad offrire cos’ tanti controlli e tasti per la programmazione rapida. Il 106 l’architettura calda dei suoi predecessori, incluso un morbidissimo filtro analogico a 24db. Ma poiché ogni voce era pilotata dal proprio oscillatore a controllo digitale (DCO), era stabile ed affidabile, con un generatore di inviluppo molto tagliente. I musicisti adottarono in fretta il versatile Juno-106, facendone un classico (che rimane tale ancora oggi). Rinnomato per i suoi pad, ma anche capace di bassi potenti e lead brucianti, Juno-106 si può ascoltare I tantissimi dischi, soprattutto nei generi house e techno. Per di più, la sua natura semplice e molto manuale, ne fece lo strumento ideale per imparare la sintesi e i principi di creazione sonora.